Data di pubblicazione: giovedì 31 agosto, 2017 19:29

De Rossi: “Sogno il mio quarto Mondiale. Vogliamo fare l’impresa”

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La conferenza stampa di Daniele De Rossi a due giorni di distanza dalla sfida contro la Spagna.

“Loro sono favoriti – dichiara De Rossi in conferenza stampa dal ritiro di Coverciano – ma non andiamo lì come vittime sacrificali, siamo consci che possiamo fare una piccola impresa. Negli ultimi anni la Spagna ha fatto brillare gli occhi a tutto il Mondo, ma anche noi veniamo da alcune buone prestazioni, soprattutto quella contro di loro, che ci danno coraggio e fiducia. Mi auguro che faremo una grandissima partita anche dal punto di vista nervoso e dell’attenzione, vincere a Madrid mi darebbe davvero una grande gioia”.

Da campione del mondo qual è, De Rossi sa che quello di sabato sarà un esame importante per valutare i progressi di una nazionale reduce da una striscia positiva di novi risultati utili consecutivi: “La nostra è una squadra giovane, ma anche con una bella dose di personalità e che ha sempre dimostrato di sapere cosa fare in campo.Il risultato è la cosa più importante, ma guarderò anche a come tutta la squadra reagirà a certi ritmi, a certi avversari e alla pressione del ‘Bernabeu’. Sogno di giocare il mio quarto Mondiale, sarebbe l’ultimo per me, una grandissima avventura da poter vivere con questo gruppo meraviglioso”.

“Molti possono pensare che in questa partita l’Italia non abbia nulla da perdere – sottolinea De Rossi – ma noi sappiamo che ci giochiamo tantissimo, viviamo questo match come una finale per via della posta in palio. In ogni caso sono sicuro che arriveremo almeno secondi nel girone. Non dico che sarà facile, ma questo valore lo ha espresso anche il campo. Ovviamente sarebbe meglio evitare gli spareggi, che sono sempre una brutta gatta da pelare”.

Il capitano della Roma, all’occorrenza schierato anche da centrale di difesa, ha dimostrato nell’arco della sua lunga carriera di poter ricoprire tutti i ruoli del centrocampo (“sono tranquillo riguardo al modulo che sceglierà il mister, posso tranquillamente giocare in un centrocampo a due o a tre”) e con 21 gol è anche il miglior marcatore in attività della Nazionale. La speranza è che Belotti e Immobile possano presto superarlo: “Andrea domenica ha segnato uno dei gol che un attaccante segna una volta o al massimo due o tre volte nella vita, ciò che più mi impressiona di lui è la cattiveria che mette in campo per novanta minuti e anche in allenamento. Lui e Immobile si completano benissimo, l’Italia potrà contare per i prossimi anni su una coppia di centravanti fortissimi”. Non mancano i complimenti anche per altri due Azzurri: “Verratti è un giocatore di classe assoluta, a prescindere che giochi dieci metri più avanti o meno. Insigne è un gran giocatore e con Sarri è ulteriormente migliorato”.

L’Italia del calcio spera di poter rivivere al ‘Berrnabeu’ una notte magica come quella dell’11 luglio 1982, quando De Rossi non era ancora nato e la Nazionale di Bearzot alzava al cielo di Madrid la sua terza Coppa del Mondo. Emozioni indimenticabili per milioni di tifosi e per i protagonisti di quel trionfo, che, come rivela Gabriele Oriali, seduto in conferenza stampa accanto a De Rossi, si sentono quotidianamente su una chat di gruppo: “Quando torno al ‘Bernabeu’ ho bellissimi ricordi – confessa l’attuale team manager azzurro, che a Madrid nella veste di dirigente dell’Inter ha conquistato anche la Champions League – vivo questa viglia con entusiasmo ed emozione. La Spagna è molto molto forte, ma forse anche loro ci temono un po’ perché sanno che non è mai facile giocare contro di noi”.

fonte: figc.it