Data di pubblicazione: domenica 23 luglio, 2017 8:42

Benvenuto alla Roma, Aleksandar Kolarov

In passato hai dimostrato di saper rimediare agli errori.

Era il 18 aprile 2010 e dopo esserti lanciato in area della Roma, conquistando il rigore che ci ha regalato una delle gioie più belle della nostra vita da romanisti, rimediasti all’errore qualche minuto dopo, atterrando Taddei nella tua area.
Il resto non serve raccontararlo.
Il resto è leggenda.

Oggi ci hai dato la conferma definitiva.
Oggi sei un giocatore della Roma.

Rispetto chi non è d’accordo con il tuo acquisto e non nascondo che il tuo passato disturba un po’ anche me, però bisogna pensare al bene della Roma.
Inoltre Kolarov non è Manfredonia.
Kolarov non è laziale.

Adesso è giunto il tempo di toglierti quei tristi colori di dosso e dimenticare quell’aquila che hai portato per troppo tempo sul petto. Quell’aquila che, a differenza di quanto hanno provato a farti credere, è Benfica, può essere Londra con il Crystal Palace, Istanbul con il Besiktas, Palermo, Francoforte con l’Eintracht o Arnhem con il Vitesse, ma non Roma.

Adesso è ora di indossare la maglia più bella. La più importante.
Con il simbolo più bello.
Quello più importante.

Benvenuto a Roma Kolarov, e sia chiaro, non bentornato, perché te Roma non l’hai mai vista con gli occhi di chi la rappresenta da sempre.Da Emanuele Venditti

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