Data di pubblicazione: mercoledì 14 giugno, 2017 21:26

Gandini: “Stadio? Ora andrà in Regione e abbiamo ottime sensazioni”

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L’amministratore delegato della Roma, Umberto Gandini, è stato intervistato da Radio Uno. Queste le sue parole:

Il campionato italiano può tornare il più bello del mondo?
“Serve programmazione con anche tutte le Istituzioni che seguono il nostro lavoro. I nostri ricavi più alti vengono dalla tv, poi dallo stadio ma qui i club sono molto sfavoriti dalla condizione attuale in cui versano gli impianti sportivi”.

Felice dell’approvazione dell’interesse pubblico per lo stadio?
“Siamo molto felici e contenti che il nostro progetto abbia finalmente ottenuto anche il supporto dell’amministrazione comunale. È stato un progetto studiato e riscritto, adesso andrà alla Regione e abbiamo un’ottima sensazione. Non c’è solo lo stadio, ma tante altre opere tra cui il business park e un’area chiamata Convivium. Siamo felicissimi del progetto nel suo complesso, e nonostante sia molto elaborato siamo felici che abbia trovato il sostegno della amministrazione”.

La sua opinione sull’asta annullata per i diritti tv?
“Noi avevamo qualche resistenza sulla corsa che era stata impressa all’asta. Stavamo lavorando da mesi di un’ipotesi da vendita di prodotti e ci siamo trovati a decidere di cambiare i nostri bandi per pochissimo tempo”.

Lei pensa che sia meglio la vendita di prodotti?
“Io penso che il mercato dica che quello che conta sono le esclusive. I pacchetti facevano in modo di dare un’esclusiva su 12 squadre che non davano questo grande vantaggio, come il nostro advisor si aspettava. La sorpresa è stata la mancata partecipazione di Mediaset e Tim, soprattutto. Il mercato forse non era pronto per una sfida sulle esclusive”.

Ha paura che questo abbia delle ripercussioni sui club?
“No, perché abbiamo un intero campionato da giocare ancora. Poi c’è la possibilità che si vadano a schiarire le varie posizioni sul mercato per avere una gara più accesa”.

Sul canale di Lega.
“È sicuramente un’opzione, bisogna capire se un’associazione come la Lega calcio possa diventare suo editore”.